Immagina.
Sei entrata nel tuo negozio preferito di bijoux e finalmente ti accingi, con calma, a curiosare tra tutte le meraviglie esposte.
Sei attratta da una collana, la prendi tra le mani, la osservi, la "studi".
E ti piace, ah sì, se ti piace.
Ti piace il colore delle pietre, pensi che starebbe benissimo con il tuo nuovo maglioncino.
Anche la lunghezza è perfetta, non troppo lunga, ma nemmeno troppo corta (perfetta col girocollo del famoso maglioncino...)
La provi, giusto per vedere se non stona col colore dei tuoi capelli.
Ti piace, è davvero quello che cercavi.
E ti sta benissimo, anche!
E poi...poi qualcosa ti colpisce, qualcosa a cui non avevi fatto caso prima.
Guardi le coppette delle pietre, pensi che la scelta di usarle in filigrana sia stata azzeccatissima; la chiusura...sì, la chiusura è davvero elegante e raffinata.
Anche il motivo della catena è particolare...è insolito, perfetto per quel tipo di pietre che a guardarle meglio non sono monocolore ma hanno delle sfumature particolari, quasi cangianti.
A questo punto ti rendi conto che quello che ti ha colpito della TUA collana (perchè ormai sai che sarà tua) è sì l'insieme, ma ciò che davvero ha fatto la tana nel tuo cuore, arrivando a stimolarti davvero i sensi, sono i particolari, tutti quei particolari che rimangono temporaneamente nell'ombra, ma poi esplodono in tutto il loro essere unici, distintivi...particolari appunto!
Questa rilfessione mi è venuta in mente mentre guardavo le foto di oggetti realizzati qualche tempo fa.
Si tratta di creazioni assolutamente normali, anzi, direi niente di speciale, ma che si sono in qualche modo elevate per dei piccoli particolari che in qualche modo le hanno fatte uscire dall'anonimato.
Eccone alcune:
Queste sono stampe di farfalle in ottone trattato con patina.
L'effetto non è esaltante, nel senso che a vederle dal vivo sono marroncine (e non in "aged brass" come speravo fossero..).
Il particolare è dato dalle pietre, corallo e turchese, che disposte in forme e colori diversi hanno in qualche modo allontanato lo sguardo da quel colore "cappuccino" che tanto mi aveva deluso.

Ma in realtà sono semplici particolari, nulla di più.
Su Dawanda ci sono venditrici che acquistano le stampe su Etsy (farfalle, libellule, polipi) e poi si limitano ad aggianciarle ad un anellino e da lì ad una monachella: credo che sia il lavoro più anti-creativo del mondo, superficiale, deprimente e sterile. E non ultimo, irrespettoso per il cliente....
Una stampa a fiore, semplice, minuscola.
Un piccolo turchese che fa la differenza.

La scelta di una pietra piccola, adeguata alla grandezza del fiore; una pietra liscia, levigata, per controbilanciare il movimento dei petali.
Un orecchino Art Nouveau, con una bella e grande foglia in ottone, un piccolo charm a forma di mela e delle pietre in vetro optical verde e rosso a evocare succose mele verdi e rosse.

E se invece non fosse questione di particolari, se invece i gioielli avessero DAVVERO un potere evocativo?