sabato 11 luglio 2009

Handmade - siti di vendita online - Dawanda


Lo ammetto, sono un pò stanca.
Qualche mese fa avevo un entusiasmo che oggi non mi appartiene più.
Pazienza, forse è soltanto una fase che necessariamente deve passare.
Speriamo solo che non faccia troppi danni!
No, non sto parlando delle creazioni in sè che comunque mi infondono sempre una grande pace interiore, relax, mi sento ZEN.....!
Parlo dei vari siti di vendita online che molte di noi bazzicano per vendere tutti gli oggetti che nascono dal nostro estro, dalla nostra pazienza e perchè no? dal nostro amore.
Mi hanno un pò stancato, soprattutto per il fatto che non sempre l'handmade è .....HANDMADE!

Oggi vorrei parlare del sito che conosco meglio e sul quale (ahimé, nonostante tutto) ho venduto e continuo a vendere di più: *Dawanda*





Su Dawanda potete trovare di tutto: abiti, gioielli, borse, accessori moda e per la casa, vestiti per bambini, quadri e, se siete delle hobbiste, materiali per le vostre creazioni.

I venditori/creatori arrivano dalla Germania, dalla Francia, Belgio, Inghilterra, Italia...insomma, un buon 80% sono europei; il resto è composto da americani e asiatici (cinesi soprattutto).

Se sei un venditore/creatore è sufficiente procedere con l'iscrizione al sito e creare la tua boutique.

Il sito ti dà la possibilità di suddividere il tuo negozio per categorie.
Su Dawanda gestisco due negozi di gioielli: uno dedicato esclusivamente ai gioielli Art Nouveau e Vintage in ottone, bronzo e rame: *ChezBobo Bijoux*
e l'altro destinato alla vendita di gioielli in argento, pietre dure e cristalli Swarovski: *Via Condotti*.

Nel primo caso ho suddiviso le categorie nel modo più classico che esista: per tipo di gioiello; quindi collane, bracciali, orecchini, ecc.
Nel secondo negozio ho "osato" e ho suddiviso per colore.

Una volta stabilite le categorie, puoi iniziare a riempire il tuo bel negozietto: ogni inserzione può (e anzi DEVE!) essere accompagnata da fotografie (si va da un minimo di 1 ad un massimo di 4) e da una descrizione che (ahimé) nel mio caso è effettuata in 3 lingue (inglese/francese e tedesco), che poi sono le 3 piattaforme sulle quali opera Dawanda.
Per una serie di affinità, ho scelto di operare sulla piattaforma francese, che a detta di tutti è la più sfigata.....

A oggi Dawanda trattiene sulle vendite il 5%, che viene fatturato a fine mese solo se maturi un minimo di 5 Euro di commissioni. In caso contrario la fattura viene posticipata al mese successivo.
Per ciò che concerne le tariffe di inserzione, al momento non sono ancora previste (Dawanda lo comunicherà con un paio di mesi di anticipo) e comunque saranno calcolate in base al valore dell'oggetto messo in vendita.

A tua disposizione hai diversi strumenti per controllare l'andamento delle tue vendite come le statistiche e un bel "desktop" con tante belle funzioni per comunicare con il tuo cliente in un solo click.

Questo a grandi linee sul funzionamento di Dawanda.
Passiamo ora alle critiche: feroci.

Ho iniziato a vendere su Dawanda quasi un anno fa: è stato il mio primo sito di vendite online.
Mi piacevano l'ambiente, la grafica, il forum ricco di persone con le quali confrontarsi e con le quali ho stretto delle sincere amicizie "virtuali".

Ma poi sono iniziati i problemi, problemi causati dalla "calata" dei cinesi: la sezione "moda" di Dawanda è letteralmente invasa da abbigliamento finto-handmade...hanno perso per strada il senso stesso, l'anima di Dawanda, ossia di "Products with love", il prodotto - la creazione - non solo fatta con amore, ma fatta a mano, artigianalmente, pensata, elaborata, creata e anche SUDATA!

Dal canto suo, Dawanda non fa nulla: oh, sì...una cosa la fa....incassa!
Perchè i cinesi rendono, rendono tanto: la gente compra, compra, compra.
E l'handmade, pian piano, viene relegato in un cantuccio.
E quando i cinesi arriveranno anche nella categoria bijoux, potremo infilare le nostre belle perle in un cassetto.
Tanto, è solo questione di tempo.




Grassetto









13 commenti:

alteaperle ha detto...

E' così triste quello che dici! Finora non mi sono organizzata per vendere su Dawanda ma avrei voluto farlo, ma ora dopo quello che scrivi.....
Purtroppo spesso il prezzo conveniente prevale sulla qualità e quelli che gestiscono questi siti di vendita non so quanto siano interessati alla qualità!! Saluti Anna

Ilaria ha detto...

Sai che io su dawanda riesco a vendere poco? Faccio molto di più tramite chi visita il blog e l'album flickr...
Peccato che l'handmade venga "spu*****o" dal finto artigianale made in China... ma sono convinta che chi è veramente interessato ad avere un oggetto unico, sia in grado di fare scelta oculata; diciamo che purtroppo non sono in molti...

Un bacione tesoro!

chezbobo bijoux ha detto...

Ciao Anna!
Noooo, non desistere dal tuo progetto...almeno prova...finchè su Dawanda non ci sono tariffe di inserzione non perdi nulla!
Il mio sfogo è orientato verso la politica totalmente sbagliata che il sito sta perseguendo da qualche mese a questa parte e che ha totalmente snaturato il senso di Dawanda.
Dawanda avrebbe dovuto essere l'Etsy europeo...in realtà si sta configurando come un'alternativa a E-bay e questo, a mio avviso, è assurdo!
Per il resto devo ammettere che, nonostante tutto, è il sito dove vendo meglio.
Questo perchè ha una visibilità pazzesca e l'offerta di prodotti è immensa.
Il discorso "qualità" è però una cosa a parte...e non è solo relativa agli oggetti che vengono messi in vendita: è anche una questione di come vengono presentati...penso alle foto (magari sfuocate, brutte), alle descrizioni insufficienti...conosco un sito, del quale parlerò, in cui ti chiudono il negozio se non mantieni uno standard minimo di "decenza" (sempre riferito alle foto e alle presentazioni degli oggetti).
No, non ti fanno richiami: ti chiudono; stop!
Dawanda dovrebbe imparare a fare delle scremature, non accettare tutti indistintamente.
Se fate un giro nella sezione bijoux ci sono dei gioielli in vendita con delle foto talmente brutte che capisci di cosa si tratta solo se leggi la descrizione....!
No, la qualità del prodotto e della "vetrina" non interessano a nessuno (sigh!).

chezbobo bijoux ha detto...

Ciao Ilaria!

Quello che davvero mi fa rabbia, di Dawanda, è che c'è un tastino che ti permette di segnalare gli oggetti fatti in fabbrica: i venditori cinesi sono stati segnalati un miliardo di volte e non è stato fatto nulla contro di loro.
E' inutile farsi domande: basta guardare il numero delle loro vendite per capirne il perchè.
Sul forum francese abbiamo anche aperto delle petizioni, ma non ci hanno dato ascolto.
Non si sono arresi nemmeno davanti all'evidenza: su Dawanda ci sono 2 boutique di vestiti cinesi che hanno un nome diverso.
Peccato che abbiano in comune gli stessi prodotti e le stesse FOTO....lampante, direi!
Solo i prezzi cambiano: una è meno cara dell'altra!!!!
ASSURDO!
Quello che spero è che si decidano a creare una piattaforma tutta italiana, entro la quale l'artigianato sia davvero il motore delle vendite e non l'interesse economico.
C'è da dire che anche il cliente finale non è esente da colpe: se i cinesi di Dawanda prosperano è perchè qualcuno acquista.

chezbobo bijoux ha detto...

C'è un'altra cosa che mi puzza: con le nuove modifiche fatte da Dawanda, adesso si ha la possibilità di vedere scorrere le novità delle tue boutique preferite.
E' da ieri che mi scorrono gli abiti della famigerata (fabbrica) cinese: peccato che NON SIA TRA I MIEI PREFERITI.....
Allora mi domando...è Dawanda che spinge?????!??!?

amrita ha detto...

ciao,mi presento,sono lorenza.stavo cercando appunto un post come questo per farmi forza e coraggio e partire con un'idea folle.anche io vendicchio qualcosa su davanda.e anche io ho notato prodotti in serie,di cinesi che postano 70 borse idntiche ogni mezz'ora.o io sono lentissima,o queste non dormono mai e si fanno di ginseng...
comunque se ti interessa sto lavorando ad un progetto.un'alternativa italiana.dove almeno si parli italiano,con agevolazioni per l'handmade-in-italy(noi siamo campanilistici)
e cercavo di sondare il terreno e capire come dovrebbe essere questo sito,e soprattutto il numero di adesioni di possibili venditori.a te credi che potrebbe interessare una cosa di questo tipo?puoi rispondermi anche privatamente qui:
livello1@hotmail.it

Anonimo ha detto...

Ciao! Mi chiamo Titti e so per certo, che si sta per aprire una piattaforma tutta italiana( ma disponibile anche in altre lingue per rendere piu visibile il prodotto italiano nel mondo!) dedicata esclusivamente al handmade e l'artigianato!! Molto grande e supertecnologica, c'e un team enorme dietro con un grande investimento di denaro! Uscira a meta febbraio e si chiama www.VaganArts.it. Non vedo l'ora, le vendite su Etsy non andavano un gran che :(

Anonimo ha detto...

Ooops, scusami, complimenti per i tuoi lavori, sono deliziosi!!

chezbobo bijoux ha detto...

Ciao Titti,

grazie per la visita e per l'informazione.
Aspetterò metà febbraio.
Ciao e a presto.
Silvia

virtudegioielli ha detto...

Che tristezza :/ è un orda barbarica in piena regola! Come si può osservare cinesi che invadono così un sito handmade e non schifarsi davanti all'ingordigia delle persone che lo gestiscono :/

Cristina ha detto...

salve ,volevo far vedere i miei lavori :) io sono all"inizio con i gioieli...fammi un po di coraggio,grazie www.cryda.blogspot.com

Cristina ha detto...

salve ,volevo far vedere i miei lavori :) io sono all"inizio con i gioieli...fammi un po di coraggio,grazie www.cryda.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, io attualmente ho due negozietti su due piattaforme differenti.
E mi stavo informando su questa piattaforma in quanto sono stata contattata dallo staff.
Ma non ho capito si vende o no qui?
Grazie ragazze
e buon lavoro

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